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Viaggi incentive in America Latina: destinazioni e cosa cambia in operativo

Di Franco Ridao · Cofondatore e Direttore Operativo

I vincitori li avete già annunciati e il budget è approvato. Adesso qualcuno deve trasformare quell’annuncio in un viaggio di cui la rete commerciale parlerà per tre anni. Se la meta scelta è l’America Latina, il vostro metodo abituale resta valido quasi ovunque: salta su cinque punti, e sono quelli che decidono se il programma fila o si passa la settimana a rincorrerlo.

Un viaggio incentive non è una vacanza aziendale

La differenza si vede la sera della premiazione. Il resto del programma può anche essere un bel giro; quella sera è un evento a tutti gli effetti, con scaletta, palco, proiezione e personale. È l’unica serata che il gruppo ricorderà nel dettaglio ed è quella che quasi nessun preventivo di viaggio contiene davvero.

Tenete perciò due colonne separate fin dal primo file: la parte viaggio (voli, camere, transfer, assicurazioni) e la parte produzione (allestimento, tecnica, staff, accrediti). Servono fornitori diversi e competenze diverse.

Le destinazioni che funzionano, in base a cosa ha vinto il gruppo

Il criterio che elimina le opzioni non è la fotografia: sono le camere. Un gruppo da 150 persone diviso su tre alberghi diventa un altro programma, con un altro costo di transfer e mattine impossibili da coordinare.

Cinque cose che cambiano rispetto a un incentive europeo

  1. Le stagioni sono invertite. La finestra europea di ottobre cade in primavera australe, ed è la migliore. Agosto, quando l’Italia chiude, laggiù è inverno pieno. Aggiungete due finestre climatiche valide per tutti: sulle Ande peruviane e boliviane la stagione delle piogge va grosso modo da novembre a marzo, e sul versante caraibico la stagione degli uragani occupa buona parte del secondo semestre.
  2. Le distanze non si leggono sulla cartina. Buenos Aires, San Paolo, Lima, Bogotá e Città del Messico concentrano il traffico aereo: due città vicine sulla mappa sono spesso separate da uno scalo obbligato nella capitale.
  3. L’altitudine è una voce operativa. Cusco supera i 3.000 metri. Un gruppo che arriva dal livello del mare non fa trekking il primo giorno, per quanto entusiasta sia il brief.
  4. La valuta è una clausola, non un dettaglio. Ogni paese ha moneta e regole di cambio proprie. Mettete per iscritto in quale valuta è chiuso il contratto, chi assorbe l’oscillazione tra firma e partenza e come il fornitore fattura a una società estera. Gli acconti locali sono spesso più alti di quelli europei.
  5. La lingua non si dà per scontata. Guide e staff che parlano italiano esistono, ma non sono lo standard: si chiede, si verifica e si blocca per tempo.

Lo scheletro di un programma di sei giorni

Prima di fissare le date, vale la pena leggere quanto tempo serve davvero per produrre un evento e come si gestiscono i fornitori in modo centralizzato.

Chi lo opera a terra

DER è argentina e non ha uffici a Milano: quello che facciamo è assumere, formare e dirigere la squadra locale nella piazza dove si svolge il programma, con la direzione di produzione che viaggia. È il modello con cui abbiamo gestito gli accrediti della Fiera internazionale del libro del Guatemala, oltre 90.000 accrediti in 13 giorni con il sistema configurato da Buenos Aires (il caso completo), i lanci DiDi con l’agenzia messicana Backyard Group in tre province argentine e il tour Brainrots, 10 date in 5 città spagnole. Oltre 150.000 persone sono passate dalle nostre operazioni.

Se il programma prevede accrediti per zona o per tavolo, guardate come lavoriamo sul controllo accessi e accrediti e su come si integrano i team locali.

Volete un programma con numeri reali invece che con stime? Parliamone.

Domande frequenti

Avete domande? Abbiamo le risposte.

Quando conviene organizzare un viaggio incentive in America Latina?

Nell'emisfero sud le stagioni sono invertite: ottobre e novembre corrispondono alla primavera australe ed è la finestra migliore per Patagonia, Ande e Cono Sud. Agosto, il mese in cui l'Italia si ferma, laggiù è pieno inverno, ottimo per la neve e sbagliato per tutto il resto. Le mete tropicali si ragionano invece sulla stagione delle piogge.

Quali destinazioni funzionano per un gruppo aziendale?

Patagonia e Atacama per la natura, Buenos Aires, Lima e Città del Messico per città e gastronomia, Mendoza e le valli cilene per il vino, Cartagena e la Riviera Maya per il mare, Cusco e la Valle Sacra per il patrimonio. Il filtro decisivo non è il panorama ma quante camere offre una singola struttura.

Quanti giorni servono?

Il volo dall'Europa è notturno e il primo giorno in loco serve a recuperare, non a lavorare. Ogni cambio di destinazione costa una giornata intera, perché quasi tutti i collegamenti interni passano dalla capitale. Sei giorni reggono due destinazioni, raramente tre.

Serve un'agenzia viaggi o una società di produzione?

L'agenzia risolve voli, hotel e transfer. Nel momento in cui il programma prevede una serata di premiazione, un'attivazione di marca o una ripresa video, serve una produzione in loco: palco, audio, regia, personale formato e un unico responsabile di quello che succede a terra.

Avete un evento? Parliamone.

Raccontateci di cosa avete bisogno e prepariamo una proposta. Rispondiamo in fretta.